Così all’improvviso l’esigenza di un’aria nuova: si immaginò il freddo del mattino appena entrato in una stanza e una pelle disattenta che rabbrividisce sempre, il finestrino abbassato su un luogo immenso e sconosciuto, qualsiasi strada dopo una pioggia fitta, una modesta fila di aquiloni in fuga, e ancora le sue porte spalancate sul per caso e dalle finestre vivi lampi di inatteso. Cercò a tutti i costi di concentrarsi su qualcosa di diverso dal suo solito e di cambiarsi le abitudini senza cambiarsi i sogni.
Nel silenzio spuntò la bellissima possibilità che non tutto fosse come aveva già deciso, ed un altro modo di vedere stava rendendosi accessibile: tutta la speranza in un’idea concepita in una notte, un petalo di rosa caduto sul fondo di un pozzo, a dare cauta grazia. La novità aderiva alla vita e le dava una forma mai vista, sistemava la realtà nei suoi incastri e rendeva le cose sorprese, ricordava che tanto era ancora da scrivere e che a volte bastava cambiare.
L’inizio del mutamento è la parte da tenere, è percepire lo stupore di vedersi rinascere come il vero miracolo a cui si può assistere.

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